Canapa Mundi 17-18 e 19 febbraio a Roma

Mancano meno di due settimane alla terza edizione della Fiera della Canapa “Canapa Mundi” che si terrà dal 17 al 19 febbraio a Roma presso il Pala Cavicchi (Ciampino) e forse è il caso di fare un punto della situazione in cui si trova la battaglia antiproibizionista dopo tre anni dalla caduta della Fini-Giovanardi.

Può sembrare assurdo, ma la caduta di quella legge, che poco o nulla ha modificato in relazione alla persecuzione contro consumatori e coltivatori in proprio, ha di fatto indebolito la spinta emotiva generata dall’indignazione che quella legge aveva provocato.

Di fatto è come se con la caduta della Fini-Giovanardi, l’obiettivo principe della nostra lotta, che è la regolamentazione e la legalizzazione della coltivazione ad uso domestico, fosse diventato marginale, come se aver dimostrato ai due artefici di una delle leggi più criminogene della storia della Repubblica che erano due incapaci, avesse in qualche modo soddisfatto le nostre aspirazioni, che ci avesse vendicato per le angherie subite.

E’ pur vero che in qualche modo è avanzato il lavoro iniziato dagli on. Giachetti, Farina, Ferraresi e Civati, con la costituzione dell’intergruppo ad opera del sen. Della Vedova, che contando sul sostegno di un terzo dei parlamentari, forse avrebbe potuto e potrebbe ancora dimostrare un po’ più di incisività e determinazione per costringere il governo a discutere su una necessaria legge che liberi milioni di italiani dall’incubo delle perquisizioni e delle condanne.

Sono state anche raccolte più di 60mila firme per invitare il parlamento e il governo a discutere su un tema che ogni anno che passa diventa sempre più ingarbugliato, confuso e volutamente ignorato, ma c’è qualcuno che possa illudersi che vengano tenute in considerazione?

Molto è stato fatto, indubbiamente, ma tutto cade improvvisamente in stand-by e non è certo questo il momento in cui possiamo rassegnarci ai tempi della politica e ai limiti che il fronte antiproibizionista, dai parlamentari ai consumatori, sta ponendo alla spinta che ci ha fatto arrivare a far abolire la Fini-Giovanardi, ad invitare i parlamentari ad un’azione efficace e a raccogliere decine di migliaia di firme.

Perché purtroppo la musica non è cambiata, si continuano a fermare, perquisire, perseguire, segnalare, arrestare e condannare decine e decine di persone ogni giorno, rei di detenere qualche grammo di erba o di hashish o per aver coltivato un numero irrisorio di piante ad uso personale.

Abbiamo testimonianze dirette di chi in vicinanza di un aeroporto ha rischiato di essere condannato per spaccio internazionale per uno spinello, di chi sta in prigione perché non gli è stato riconosciuto il diritto alla rideterminazione della pena dopo la caduta della Fini-Giovanardi, di chi a 17 anni si ritrova a dover superare con gli ansiolitici l’angosciosa esperienza dei controlli periodici e delle sedute psichiatriche.

Questo è il momento di farci sentire più forte di prima, si tratta di difendere un nostro diritto, la nostra libertà e la nostra dignità, vi aspettiamo allo stand delle nostre associazioni, contro il proibizionismo uniti si vince!

ASCIA – CIP – Over Grow

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