Canapa: prospettive ed orizzonti

Il 2017 si presenta quanto mai favorevole all’apertura di nuove possibilità di utilizzo della canapa e della Cannabis più in generale, poichè sono stati introdotti nuovi usi e processi che promuovono e sostengono la coltivazione e la filiera della canapa, così recita il titolo dell’ultima e recente legge in materia: “promozione e sostegno della coltivazione e della filiera della canapa”. In realtà c’è chi si aspettava un po’ di più, come promozione e sostegno, non c’è dubbio però, che le maglie, dei limiti entro i quali si può coltivare, si siano leggermente allargate, rendendo più agevole e sempre meno discriminante la coltivazione di canapa, almeno quella di tipo industriale. E mi soffermo in particolare sulla liceità della coltivazione rispetto alle coltivazioni destinate al florovivaismo; ebbene, bisognerà intendere questo punto necessariamente relativo ad un uso ortofrutticolo e ornamentale, come qualsiasi altro vegetale comune, quale: il pomodoro, la patata, l’insalata, … Ovvero, sarà possibile per il contadino poter coltivare nell’orto la canapa insieme agli altri ortaggi, così come si faceva un tempo, acquistarla sotto forma di semi o di piantina viva, presso un qualsiasi rivenditore disposto e pronto alla commercializzazione di tale prodotto.saracinesco eletta

Si supera così, di fatto, l’obsoleto e assurdo limite della superficie minima, pari ad 1ha, da destinare alla coltivazione; e in secondo luogo, se ne riconosce un valore estetico e culturale, attraverso la possibilità di poterla coltivare per un esclusivo uso ornamentale, in quanto la sua sola bellezza delle forme è degna dell’onore di rose e girasoli, camelie e ortensie, e così via (non riesco a immaginare miglior omaggio floreale!).

Ma, purtroppo, ahimè, non viene superato e pienamente affrontato il tema dell’uso delle infiorescenze, che rimane in bilico sul filo, facile preda di contraddittorie interpretazioni, che non favoriscono, non “promuovono”, né “sostengono” la coltivazione e la filiera della canapa. In sostanza viene discriminato l’uso officinale per la preparazione di infusi ed estratti di aromi, essenze, composti e principi attivi (CBD in primis) (come a dire: puoi coltivare il basilico, ma non puoi farci il pesto, né condire una caprese!), prodotti invece, che incontrano un notevole interesse del pubblico, che già all’estero e di importazione e sottobanco trova questi prodotti già presenti da tempo sul mercato; e si tratta di prodotti che vanno dalla birra, al liquido per sigarette elettroniche. Una non piccola fetta del mercato che ruota intorno alla canapa, mercato che risulta sempre più crescente e interessante, sempre meno di nicchia, sempre più legato, come mercato indotto, al più redditizio mercato della cannabis, il quale però è costretto e limitato nelle strettissime maglie del proibizionismo, che impedisce una vera, libera, crescita e sviluppo, di tutti gli ambiti e settori che riguardano la canapa e la cannabis tout cour.

Quindi, l’augurio e la speranza, è di continuare ad abbattere quanto prima, tutti i muri e tutti gli ostacoli, inutili, privi di fondamento, che di fatto limitano la libertà e la possibilità di avere prospettive migliori e diverse; e nuovi e più lontani orizzonti.

C. Pomella

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