La farsa diretta dal PD

La farsa diretta dal PD

Non avevamo speranza alcuna, ma non ci saremmo certo aspettati di assistere ad uno spettacolo di qualità così infima, impregnato di ipocrisia e falsità, quelle due componenti antagoniste del dibattito e del confronto, che sono state fatte proprie ieri anche dal PD e addirittura da chi ha sempre sostenuto di lottare per la legalizzazione della cannabis, come gli on. Giachetti e Pini, che in nome della disciplina di partito o centralismo democratico (caro al vecchio PCI) e che oggi amano chiamare “democrazia di partito”, hanno voltato le spalle alle loro stesse convinzioni, pronunciandosi, con ipocrita rammarico, contro gli emendamenti presentati dal M5S e da Sinistra Italiana in un disperato tentativo di ribaltare il risultato finale.

I parlamentari del PD, costretti dalla “democrazia di partito” a schierarsi contro l’autocoltivazione, hanno quindi deciso di continuare a proteggere gli interessi della criminalità, a permettere che persista l’ingiusta persecuzione nei confronti dei coltivatori ad uso domestico e a costringere i pazienti a lunghe e mortificanti pratiche per l’accesso alle terapie.

Una volta il colore rosso era il simbolo di ideali nobili, oggi lo associamo al colore della pelle che questi “onorevoli” dovrebbero avere per la vergogna di non essere coerenti, di non essere più in grado di lottare per il motivo per cui sono stati eletti, per non essere più “persone pensanti”, ma solo “marionette di partito”!

Ringraziamo comunque gli on. Farina, Ferraresi, Zaccagnini, Civati, Villarosa e tutti gli altri che inutilmente e con un buon senso sprecato, come perle date ai porci, hanno cercato di confutare le solite fandonie, anche ieri propinate dai soliti proibizionisti a prescindere, con l’aiuto e l’appoggio, questa volta, dei parlamentari PD, ricordiamocene quando ci sarà permesso di andare di nuovo al voto!

Giancarlo Cecconi – ASCIA

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