Mentre in Italia si dibatte sull’efficacia drogante di cannabis light con THC allo 0,5%, il resto d’Europa (almeno geograficamente) discute apertamente di legittimare l’uso ricreativo dei fiori di canapa. Il recente viaggio di un gruppo di parlamentari britannici in Canada, il primo paese del G7 ad avere legalizzato l’uso ricreativo della Canapa, sembra essere stato particolarmente illuminante: secondo il deputato Laburista David Lammy, il Conservatore Jonathan Djanogly ed il Liberale Sir Norman Lamb, la legalizzazione potrebbe essere raggiunta in un massimo di 10 anni.
I parlamentari, appartenenti ai tre principali partiti politici britannici, sono stati seguiti oltreoceano per la realizzazione del documentario “Legalising Cannabis: Canada’s Story” da parte dell’emittente radiofonica nazionale Radio 1 Newsbeat, un’emittente legata al colosso nazionale BBC. Un’esperienza particolarmente interessante per l’esponente dei Laburisti David Lammy, che ora si è schierato ufficialmente a favore delle legalizzazione dell’uso ricreativo della cannabis nel Regno Unito.

Allo stato attuale, la cannabis è classificata come droga di Classe B: chiunque venga colto in possesso o sia sospettato di spaccio rischia una condanna fino a cinque anni. Una severità legislativa che si scontra con la realtà dei fatti, che sopratutto negli ultimi anni ha visto una notevole pressione dell’opinione pubblica e delle stesse forze dell’ordine verso la depenalizzazione. Il consumo di cannabis nel Regno Unito è infatti molto diffuso, con un ingente traffico illegale proveniente sopratutto dalla vicina Olanda.
Lo scopo della legalizzazione, secondo i tre parlamentari, sarebbe mirato a mettere in commercio prodotti controllati, sicuri per i consumatori e sopratutto fuori dall’influenza della malavita organizzata che al momento gode del monopolio del traffico; grande interesse anche la sperimentazione dell’olio di CBD per il trattamento dei disturbi del sonno e dell’ansia.
Il viaggio è stato organizzato con il contributo dell’associazione antiproibizionista Volte Face, attiva nella battaglia per la legalizzazione nel Regno Unito, e dal colosso del settore statunitense MPX.